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Biciplan Roma, 1.717 km di rete ciclabile: il piano in tre fasi fino al 2035

Il Biciplan di Roma prevede l’espansione della rete ciclabile fino a 1.717 km in dieci anni, con obiettivi intermedi di 516 km in tre anni e 781 km in cinque. Il piano, presentato durante la Settimana Europea della Mobilità, integra nuove piste e interventi per migliorare la sicurezza e l’accessibilità, anche attraverso la partecipazione pubblica.

Presentati all’ex Mattatoio di Testaccio i risultati del percorso partecipativo sul Biciplan di Roma Capitale. La rete ciclabile crescerà progressivamente: 516 km nei prossimi tre anni, 781 entro cinque anni e 1.717 km nello scenario decennale.

Roma aggiorna il proprio piano per la ciclabilità. Oggi, 17 settembre 2026, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, all’ex Mattatoio di Testaccio sono stati presentati i risultati della fase di partecipazione pubblica e le controdeduzioni relative al Biciplan di Roma Capitale, il piano strategico dedicato allo sviluppo della mobilità ciclistica nella Capitale.

All’appuntamento hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti Eugenio Patanè, il presidente della Commissione Mobilità Giovanni Zannola e la presidente e amministratrice delegata di Roma Servizi per la Mobilità Anna Donati.

Biciplan Roma: 1.717 km di rete ciclabile nello scenario a dieci anni

Il dato più significativo emerso dall’aggiornamento riguarda lo scenario di lungo periodo.

Il Biciplan prevede infatti una crescita progressiva della rete ciclabile di Roma attraverso tre orizzonti temporali:

  • 3 anni: 185 km aggiuntivi, per arrivare a 516 km di rete;
  • 5 anni: 265 km aggiuntivi, per arrivare a 781 km;
  • 10 anni: ulteriori 936 km rispetto allo scenario a 5 anni, per arrivare a una rete complessiva di 1.717 km..

Il dato finale è stato aggiornato anche sulla base delle osservazioni raccolte durante il percorso partecipativo. Rispetto allo scenario iniziale, sono stati infatti inseriti 51 nuovi tracciati ciclopedonali, per complessivi 142 km aggiuntivi.

Cosa prevede il Biciplan di Roma

Il Biciplan non è soltanto un programma per la costruzione di nuove piste ciclabili. Il piano strategico per la mobilità ciclistica è inserito nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e comprende interventi destinati a sviluppare la ciclabilità e a migliorare la sicurezza di chi si sposta a piedi o in bicicletta.

Tra gli obiettivi indicati da Roma Servizi per la Mobilità ci sono accessibilità, coesione, rigenerazione urbana e progetti integrati di qualità, che comprendono anche verde pubblico, pavimentazioni e illuminazione.

La realizzazione della rete ciclabile comporterà inoltre interventi sullo spazio stradale e sugli attraversamenti, con particolare attenzione alla protezione degli utenti più vulnerabili.

Un altro elemento centrale è l’integrazione della rete ciclabile con i nodi di scambio e i principali poli della mobilità, così da favorire l’intermodalità tra bicicletta e trasporto pubblico.

51 nuovi tracciati dopo il percorso partecipativo

Una delle novità emerse dall’incontro di oggi riguarda proprio il contributo arrivato dal percorso di partecipazione pubblica.

Tra luglio e settembre 2025 sono state raccolte 941 osservazioni, inviate attraverso 488 email. Secondo i dati illustrati oggi, il 67% delle istanze è stato accolto dopo l’analisi tecnica effettuata da Roma Servizi per la Mobilità.

Il risultato è l’inserimento nel Biciplan di 51 nuovi tracciati ciclopedonali, per un totale di 142 km aggiuntivi nello scenario di lungo periodo.

Sono stati inoltre accolti 15 nuovi interventi dedicati alle opere di connessione, tra cui ponti ciclopedonali, passerelle e sottopassi. Tra gli interventi citati figurano la passerella di Ponte Lanciani, il collegamento ciclopedonale tra la stazione Acilia Sud e Dragona, il ponte della Scafa e diversi attraversamenti all’interno dei parchi urbani.

Non solo piste ciclabili: il Biciplan e la trasformazione dello spazio urbano

L’obiettivo dichiarato dal piano è quello di costruire una rete ciclabile più continua e connessa, ma gli interventi hanno ricadute più ampie sulla mobilità urbana.

La rete dovrà infatti essere collegata con il trasporto pubblico e con i nodi di interscambio, mentre la realizzazione degli itinerari comporterà interventi sugli attraversamenti e sulla sicurezza degli spazi pubblici.

Il Biciplan punta inoltre a integrare la ciclabilità con altri interventi di trasformazione urbana, includendo elementi come verde, pavimentazioni e illuminazione.

La Settimana Europea della Mobilità a Roma

La presentazione del Biciplan si inserisce nella Settimana Europea della Mobilità 2026, in programma a Roma dal 16 al 22 settembre.

La Capitale partecipa all’iniziativa con oltre 100 appuntamenti distribuiti nei 15 Municipi, dedicati alla mobilità sostenibile e alle diverse modalità di spostamento in città. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Mobilità per tutti e tutte”.

Il Biciplan rappresenta uno degli interventi strategici inseriti nel programma della settimana e offre una prospettiva di lungo periodo sulla trasformazione della mobilità ciclistica romana.

Biciplan Roma: tutti i numeri

331 km — rete ciclabile attuale

516 km — obiettivo a 3 anni

781 km — obiettivo a 5 anni

1.717 km — estensione complessiva prevista nello scenario a 10 anni

51 — nuovi tracciati ciclopedonali inseriti dopo il percorso partecipativo

142 km — chilometri aggiuntivi derivanti dai nuovi tracciati

15 — nuove opere di connessione previste, tra ponti, passerelle e sottopassi. (Agenzia Nova)

Il Biciplan e il futuro della mobilità a Roma

Con l’aggiornamento presentato oggi, il Biciplan entra in una nuova fase: il piano mette insieme gli interventi già programmati e le modifiche emerse dal confronto con cittadini, associazioni, Municipi ed enti del territorio.

Il percorso delineato guarda a tre orizzonti temporali e punta a una rete ciclabile progressivamente più estesa e connessa, integrata con il trasporto pubblico e con gli altri sistemi della mobilità romana.

Per Roma, il tema non riguarda quindi soltanto l’aumento dei chilometri di piste ciclabili, ma anche come verranno organizzati gli spostamenti, gli attraversamenti e gli spazi pubblici nei diversi quartieri della Capitale nei prossimi dieci anni.

Foto della nuova ciclabile al Colosseo

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