Dal 25 settembre 2026 la Biblioteca Apostolica Vaticana apre al pubblico “AQVA. Catastrofe e Meraviglia”, con la monumentale installazione di JR sulla facciata e un percorso tra arte contemporanea, libri antichi e patrimonio vaticano.
Una gigantesca onda in bianco e nero sembra travolgere la facciata della Biblioteca Apostolica Vaticana. È “Diluvium”, la monumentale installazione realizzata dall’artista francese JR per “AQVA. Catastrofe e Meraviglia”, la nuova mostra che inaugura il ciclo espositivo quinquennale “Catastrofe e Meraviglia” della Biblioteca Apostolica Vaticana.
L’opera è stata installata sulla facciata cinquecentesca della Biblioteca che affaccia sul Cortile del Belvedere e misura circa 70 metri di larghezza e 13 metri di altezza. L’immagine dell’onda è ispirata alle rappresentazioni del Diluvio universale realizzate dal grande incisore francese Gustave Doré.
L’onda di JR e il tema dell’acqua
“Diluvium” rappresenta il primo momento del percorso di “AQVA” e introduce il tema centrale della mostra: il rapporto ambivalente tra acqua e patrimonio librario.
Per la Biblioteca, infatti, l’acqua rappresenta allo stesso tempo una risorsa indispensabile e una potenziale minaccia. È necessaria nella produzione della carta, ma può anche danneggiare o distruggere manoscritti, libri e documenti antichi.
La mostra parte proprio da questa contrapposizione per raccontare il rapporto tra natura, conoscenza e conservazione del patrimonio. “AQVA” costituisce il primo capitolo di un progetto espositivo destinato a svilupparsi nell’arco di cinque anni, affrontando progressivamente altri elementi e minacce per il patrimonio librario: luce e aria, fuoco, insetti e microrganismi e, infine, l’intervento dell’uomo.
Non solo JR: cosa si vede nella mostra AQVA
Il percorso espositivo non è dedicato esclusivamente all’installazione dell’artista francese.
Al centro dell’esposizione si trova l’“Aquatilium animalium historia” di Ippolito Salviani, importante opera scientifica e tipografica del XVI secolo, pubblicata nel 1557 e oggi considerata uno dei tesori della Biblioteca Apostolica Vaticana. Nel 2026 ricorrono i 470 anni dalla sua pubblicazione.
Il percorso comprende inoltre manoscritti, incisioni, oggetti e documenti legati all’acqua e al mondo marino, insieme a interventi di artisti contemporanei.
Tra questi c’è Bill Moran, autore dei “LetterFish”, creature marine costruite utilizzando lettere, numeri e segni tipografici, mentre lo chef Fulvio Pierangelini contribuisce al percorso con racconti e materiali dedicati al rapporto tra acqua, pesce e gastronomia.
JR firma invece due interventi distinti: oltre a “Diluvium”, sulla facciata della Biblioteca, l’artista presenta “Undae”, un’installazione video nella Sala Barberini con l’immagine in movimento di un’onda ripresa a São Conrado, in Brasile.
Il percorso comprende anche una sezione dedicata al Laboratorio di Restauro della Biblioteca Apostolica Vaticana, dove viene raccontato il ruolo dell’acqua nella conservazione e nel recupero dei libri.
La mostra è visitabile dal pubblico?
Sì.
È questo uno degli aspetti più interessanti di “AQVA”: nonostante la Biblioteca Apostolica Vaticana non sia normalmente un museo aperto liberamente ai visitatori, in occasione della mostra è stato organizzato uno specifico percorso di visita destinato al pubblico.
La mostra sarà visitabile dal 25 settembre 2026 al 14 maggio 2027. Le visite ordinarie sono previste il sabato, secondo il calendario disponibile al momento della prenotazione, mentre sono previste anche visite speciali il venerdì sera.
Le visite ordinarie del sabato prevedono otto turni, con primo ingresso alle ore 10.00 e ultimo ingresso alle 18.45. La mostra indica comunque un’apertura complessiva fino alle ore 20.00. Ogni turno può accogliere un massimo di 25 persone e la visita dura fino a circa 1 ora e 10 minuti.
Il biglietto comprende il percorso espositivo e l’accesso al Salone Sistino, oltre all’audioguida disponibile in italiano e inglese.
Quanto costa visitare AQVA?
Per le visite ordinarie del sabato i prezzi ufficialmente indicati sono:
- Biglietto intero: 15 euro, commissioni escluse
- Biglietto ridotto: 10 euro, commissioni escluse
- Ingresso gratuito per alcune categorie
La tariffa ridotta è prevista, tra gli altri, per gli over 65, gli under 26, le persone con disabilità oltre il 50%, i possessori di tessera vaticana o tessera BAV, i soci ICOM/ICOMOS e le guide turistiche abilitate.
L’ingresso è gratuito per gli under 6, gli accompagnatori di persone con disabilità oltre il 75% e i giornalisti. Per usufruire delle riduzioni o della gratuità è necessario presentare all’ingresso la documentazione che attesta il diritto all’agevolazione.
Sono inoltre disponibili, il venerdì sera, visite private guidate per piccoli gruppi. I prezzi sono di 150 euro per gruppi da 1 a 5 persone, 270 euro da 6 a 10 persone e 390 euro da 11 a 15 persone, commissioni escluse. Queste visite sono condotte dal personale qualificato della Biblioteca e comprendono anche alcuni ambienti storici normalmente non accessibili al pubblico.
Come entrare nella Biblioteca Apostolica Vaticana
L’accesso alla mostra è regolamentato e non è possibile presentarsi semplicemente all’ingresso della Biblioteca senza prenotazione.
I biglietti devono essere acquistati online attraverso Ticket.it. Per ogni visitatore è necessario indicare nome, cognome e numero del documento d’identità, che verrà controllato per l’ingresso nello Stato della Città del Vaticano.
I visitatori devono presentarsi a Porta Sant’Anna, in via di Porta Angelica, 15 minuti prima dell’orario prenotato. Da qui il personale della mostra accoglie i visitatori e li accompagna all’interno della Biblioteca Apostolica Vaticana.
L’accesso è pedonale e il tragitto da Porta Sant’Anna alla Biblioteca dura circa tre minuti.
Per ragioni di sicurezza, chi arriva senza biglietto, con una prenotazione riferita a un’altra data oppure senza aver inserito correttamente i dati dei partecipanti non può accedere alla mostra.
La biglietteria online consente l’acquisto fino a 48 ore prima dell’inizio della visita. I biglietti non sono modificabili, annullabili o rimborsabili secondo le condizioni indicate dall’organizzazione.
Un’occasione per entrare in un luogo normalmente riservato agli studiosi
La possibilità di visitare “AQVA” rappresenta anche un’opportunità particolare per conoscere uno degli ambienti culturali più importanti della Città del Vaticano.
La Biblioteca Apostolica Vaticana conserva un patrimonio librario e documentario di straordinario valore e, per sua natura, è principalmente destinata alla ricerca e agli studiosi. In occasione di “AQVA”, tuttavia, una parte di questo patrimonio viene presentata attraverso un percorso espositivo specificamente pensato per il pubblico.
La stessa Biblioteca descrive il progetto “Catastrofe e Meraviglia” come un percorso rivolto non soltanto agli specialisti, ma anche al pubblico, mettendo in dialogo il patrimonio storico con i linguaggi dell’arte contemporanea.
Dove si trova e come arrivare
Biblioteca Apostolica Vaticana
Cortile del Belvedere
00120 Città del Vaticano
L’ingresso dei visitatori per “AQVA” è da Porta Sant’Anna, in via di Porta Angelica.
Per raggiungere la zona è possibile utilizzare la Metro A, fermata Ottaviano-San Pietro, oppure le linee autobus indicate dall’organizzazione, tra cui 19, 32 e 590. È inoltre possibile raggiungere la zona della Biblioteca dalla stazione ferroviaria di San Pietro.
Per gli orari effettivi e la disponibilità dei singoli turni è necessario consultare il calendario in fase di prenotazione, poiché le aperture sono organizzate secondo uno specifico programma.
La grande onda di JR diventa così il simbolo più immediato di un progetto che mette in dialogo arte contemporanea, storia, scienza e patrimonio della Biblioteca Apostolica Vaticana, trasformando per alcuni mesi uno dei luoghi più riservati della Città del Vaticano in uno spazio visitabile dal pubblico.







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