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Terme di Traiano, torna visibile la Città Dipinta: il nuovo percorso sul Colle Oppio

Le Terme di Traiano apriranno al pubblico la Città Dipinta e il Grande Mosaico dal 12 settembre 2026, dopo un importante restauro. Questi reperti offriranno una visione della Roma antica, con in particolare l’affresco che rappresenta una città romana e un mosaico di grande valore artistico, rivelando la stratificazione storica dell’area.

Le Terme di Traiano sul Colle Oppio restituiscono al pubblico la Città Dipinta e il Grande Mosaico. Dopo gli interventi di restauro e valorizzazione, la galleria sotterranea e l’esedra delle Terme di Traiano saranno aperte in via sperimentale a partire dal 12 settembre 2026.

Il progetto ha permesso di restaurare e valorizzare due straordinarie testimonianze dell’arte romana: la Città Dipinta e il Grande Mosaico, oltre ad ampliare le indagini archeologiche nell’area.

La Città Dipinta: una città romana vista dall’alto

Tra i protagonisti assoluti del nuovo percorso c’è la Città Dipinta, un affresco di circa 10 metri quadrati risalente al I secolo d.C.

L’opera raffigura, con una suggestiva veduta a volo d’uccello, una città circondata da mura e torri. Gli edifici sono rappresentati in prospettiva, restituendo un’immagine particolarmente rara dell’urbanistica e dell’immaginario figurativo dell’antichità romana.

L’affresco apparteneva a un edificio precedente alla costruzione delle Terme di Traiano. Fu scoperto nel 1998, all’interno della galleria sotterranea oggi conosciuta come criptoportico. La sua datazione è riconducibile alla seconda metà del I secolo d.C., quindi a un’epoca precedente alla realizzazione del grande complesso termale.

Il recente intervento di restauro ha consentito di migliorare la leggibilità dell’affresco e le condizioni di conservazione, attraverso operazioni di pulitura, consolidamento e stuccatura.

Il Grande Mosaico e la sala alta dodici metri

Accanto alla Città Dipinta si trova il Grande Mosaico, una monumentale decorazione parietale appartenente a un’ampia sala affacciata su un ninfeo.

Le indagini hanno permesso di mettere in luce circa cinque metri di altezza della decorazione musiva, caratterizzata da una raffinata struttura architettonica identificata come una scaenae frons teatrale, con statue e personaggi.

Gli scavi hanno inoltre portato alla luce un’ulteriore fascia decorata a mosaico, con una rappresentazione di una città portuale, oltre a resti di rivestimenti in marmo e una grande nicchia centrale alta circa 2,20 metri.

Questi elementi hanno permesso agli archeologi di comprendere meglio le dimensioni originarie dell’ambiente: le pareti, riccamente decorate, dovevano raggiungere circa 12 metri di altezza. È quindi più corretto parlare dell’altezza originaria della sala e delle sue pareti, non di un mosaico alto dodici metri.

Un viaggio nella Roma precedente alle Terme di Traiano

La particolarità del sito è anche nella sua straordinaria stratificazione.

La galleria sotterranea conserva infatti testimonianze appartenenti a edifici precedenti alla costruzione delle Terme di Traiano, permettendo di leggere diverse fasi della storia del Colle Oppio.

Le Terme furono costruite per volontà dell’imperatore Traiano su progetto dell’architetto Apollodoro di Damasco e furono inaugurate il 22 giugno del 109 d.C. Il complesso si estendeva su circa 60.000 metri quadrati, inglobando strutture preesistenti, tra cui edifici collegati alla Domus Aurea e quello decorato con la Città Dipinta.

Il nuovo percorso permette quindi di osservare, nello stesso luogo, la stratificazione di Roma dall’età neroniano-flavia alla grande stagione delle Terme di Traiano.

Quando visitare le Terme di Traiano

L’apertura al pubblico sarà inizialmente sperimentale e contingentata, per monitorare l’impatto della presenza dei visitatori sulle delicate opere archeologiche.

Le prime aperture sono previste per:

Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026

La visita sarà guidata, gratuita, in lingua italiana e con prenotazione obbligatoria.

Come prenotare

Le prenotazioni saranno disponibili dalle ore 12:00 di mercoledì 9 settembre 2026 al numero:

060608

A partire dal 2 ottobre 2026, il percorso sarà visitabile dal venerdì alla domenica. Sono previsti sei turni giornalieri, alle 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00 e 15:00, con un massimo di 15 partecipanti per turno.

Le Terme di Traiano riaprono una pagina della storia di Roma

La riapertura della galleria sotterranea e dell’esedra rappresenta un’importante occasione per conoscere una parte meno visibile della Roma antica.

Un patrimonio rimasto per lungo tempo nascosto torna così a essere accessibile, aggiungendo un nuovo tassello alla straordinaria stratificazione archeologica di Roma.

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