
Roma si prepara ad accogliere il suo primo Centro pubblico dedicato alla fotografia: una tappa storica per la cultura visiva della Capitale che mancava da tempo e che finalmente trova una sede stabile e prestigiosa nell’area dell’Ex Mattatoio di Testaccio.
Il Centro della Fotografia di Roma verrà inaugurato ufficialmente il 29 gennaio 2026, con apertura al pubblico prevista il giorno successivo, 30 gennaio 2026.
L’apertura si inserisce nei festeggiamenti per il 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi e segna la nascita di un istituto culturale dedicato alla promozione della fotografia contemporanea, nazionale e internazionale. 
Il nuovo spazio espositivo si trova nel Padiglione 9D dell’Ex Mattatoio di Testaccio, un complesso storico di oltre 105.000 mq attualmente in trasformazione nella nuova “Città delle Arti”: un grande polo culturale che diventerà tra i più importanti d’Europa. 
L’edificio conserva elementi dell’archeologia industriale di fine ‘800, con spazi espositivi ampi e luminosi, sale conferenze, biblioteca e aree per attività di ricerca, workshop e laboratori. 
Le mostre inaugurali del Centro della Fotografia
All’apertura, il Centro della Fotografia ospiterà mostre di grande richiamo e progetti espositivi internazionali. 
1) Irving Penn – Photographs 1939–2007
Una grande retrospettiva dedicata a Irving Penn, uno dei maestri del Novecento, con oltre 70 anni di fotografie tra moda, ritratto e sperimentazione visiva. La mostra, curata da un team internazionale di esperti, raccoglie capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi e sarà visibile dal 30 gennaio al 29 giugno 2026. 
2) Silvia Camporesi – C’è un tempo e un luogo
In contemporanea con la mostra su Penn, la fotografa e artista italiana Silvia Camporesi presenterà un progetto originale incentrato su relazioni tra tempo, luogo e immagine, attraverso un percorso espositivo personale e riflessivo. 
3) Corpi reali e corpi immaginari – Spazio Campo visivo
All’interno dell’area dedicata alla sperimentazione contemporanea, lo spazio Campo visivo ospiterà un progetto che esplora il rapporto tra corpo e gesto, utilizzando archivi fotografici, immagini documentarie e proiezioni audiovisive in dialogo tra reale e immaginario. 
Cosa rappresenta il Centro per Roma
Il Centro nasce come punto di riferimento istituzionale per la fotografia, dopo anni in cui la Capitale è stata priva di una struttura pubblica permanente dedicata a questo linguaggio artistico, pur avendo ospitato molteplici mostre di rilievo in musei e spazi temporanei. 
Con oltre 1500 mq di spazio espositivo, il nuovo Centro permetterà di pianificare mostre, eventi, workshop, residenze artistiche e collaborazioni internazionali, garantendo maggiore visibilità a fotografi emergenti e affermati. 
Il progetto della “Città delle Arti”
Il Centro della Fotografia è parte integrante del più ampio progetto di rigenerazione urbana del Mattatoio di Testaccio, che prevede restauri, nuovi spazi culturali, aree espositive e servizi per la comunità. 
Entro il 2027 sono previsti ulteriori interventi su padiglioni e aree dedicate all’arte, alla ricerca, alla formazione e alla fruizione pubblica. 
Con l’inaugurazione del Centro della Fotografia di Roma il 29 gennaio 2026, Roma si doterà finalmente di uno spazio culturale stabile dedicato all’arte fotografica, in grado di competere con i grandi centri internazionali. Gli appassionati di fotografia, studenti, artisti e visitatori troveranno qui un luogo di incontro, ricerca e scoperta visiva, con mostre di calibro mondiale e programmi innovativi. 





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